C'è stato un tempo in cui scattare una fotografia non era un gesto spontaneo, ma un vero e proprio trasloco. Lastre di vetro, cavalletti pesanti decine di chili e polmoni che faticavano a reggerne il peso sotto sforzo.
In questo settimo episodio de L'Occhio e il Tempo, scendiamo per strada a passo spedito per raccontare la storia di un uomo che ha cambiato per sempre le regole del gioco: Oskar Barnack. Ingegnere tedesco, amante delle escursioni e limitato da una grave asma, Barnack si fece una domanda geniale guardando scorrere una pellicola cinematografica. Da quel lampo di pensiero laterale nacquero il formato 24x36 (il nostro amato "Full Frame") e la leggendaria Ur-Leica.
Scopriremo come una scatolina di metallo grande quanto un pacchetto di sigarette abbia liberato i fotografi dalle catene del treppiedi, dando vita al fotogiornalismo moderno e permettendo a maestri come Henri Cartier-Bresson di catturare per sempre il Momento Decisivo.
Mettetevi comodi, aprite le orecchie e preparatevi a tuffarvi invisibili nel flusso della vita.
In questa puntata scoprirai:
- Il peso fisico e psicologico della fotografia d'inizio '900.
- Il "pensiero laterale" di Oskar Barnack e l'intuizione nata dal cinema.
- La nascita della Ur-Leica e della Leica I nel 1925.
- Come l'innovazione tecnologica ha sbloccato la street photography.
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